Lo studio di Excellence Consulting su Il Sole 24 Ore: ”Risparmio, nei due anni di Mifid 2 tengono le grandi banche, bene le reti"
Il nostro studio legato alla Mifid 2 è stato pubblicato sull'edizione odierna de Il Sole 24 Ore: annunciato in prima pagina, viene approfondito nell'articolo presente a pagina 15.
Articolo di Luca Davi

Excellence Consulting ha analizzato i bilanci delle diverse società negli ultimi due anni. Le grandi banche tengono, peggiorano le medio-piccole. Se si guarda alle banche commerciali, il dato che emerge è che la voce delle commissioni nette, ovvero i ricavi derivanti dall'attività di asset manager, migliora, salvo rare eccezioni, in tutti gli istituti tra il settembre 2018 e il settembre 2019. Il risultato, va detto, è condizionato dall'andamento favorevole dei mercati finanziari e dall'apprezzamento delle masse: il valore della redditività di queste ultime (commissioni nette/assets), infatti, segnala un mercato che si muove in ordine sparso. Le grandi banche danno segnali di tenuta: UniCredit, ad esempio, registra una crescita pari a quattro punti base nel rapporto tra commissioni nette e masse gestite, mentre Intesa San Paolo rimane sostanzialmente stabile. Da sottolineare, spiega il CEO di Excellence Consulting, Maurizio Primanni,« la performance delle reti di consulenti, che complessivamente incrementano». Banca Mediolanum fa segnare un +10 punti base, Banca Generali +7, Fineco +1. Tutte le altre banche, le medie e le piccole, incassano invece un deterioramento della redditività. Sul fronte delle banche reti, i dati segnalano come i consulenti siano apparsi «molto prudenti nella proposizioni dei prodotti di risparmio gestito». Guardando i dati di Assoreti relativi al terzo trimestre 2019 rispetto al dato di fine 2018, la percentuale di patrimonio gestito, malgrado l'andamento favorevole dei mercati finanziari, scende di un punto percentuale. Le maggiori contrazioni della quota di gestito sono di Credem (-11%), seguite da Intesa San Paolo Private Banking, Banca Generali, Deutsche Bank Fa, IW Bank, che si fermano tutte al -2%. All'opposto e in controtendenza soprattutto Bnl - Life Banker (+2%) e Banca Mediolanum (+1%). «Se le banche dopo l'introduzione della Mifid 2 e a seguito della maggiore trasparenza stanno prestando correttamente maggiore attenzione alla gestione del pricing, con l'obiettivo di evitare situazioni di vulnerabilità dei clienti, le reti dei consulenti finanziari stanno anche ponendo più attenzione al ri-bilanciamento dei portafogli», aggiunge Primanni. L'analisi guarda anche al mondo degli asset manager, settore che «evidenzia l'avvio di una fase di concentrazione che potrebbe acuirsi nel futuro», aggiunge Primanni. Sono oltre 70 tra italiani e esteri, le case di asset management. Nel 2018, oltre 40 di esse registravano una raccolta negativa, mentre nel 2019 - malgrado un andamento dei mercati diametralmente opposto, con una ricchezza complessiva gestita che passa da 2.000 a quasi 2.300 miliardi - sono ancora 17 quelli in raccolta negativa. Di questi una decina sono stabilmente in perdita, con riduzioni fino al 10% su base annua, escludendo l'effetto mercato.
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